Il quadro di monitoraggio è finalizzato alla raccolta di dati utili alla comprensione dei disturbi e delle pressioni che agiscono sugli habitat presenti nei Parchi Nazionali, con l’obiettivo di evidenziare i cambiamenti in atto. Infatti, la costruzione di rappresentazioni digitali tridimensionali degli habitat consente di disporre di una base informativa solida per confronti futuri, permettendo analisi quantitative delle trasformazioni strutturali su scale temporali di medio e lungo periodo.
Il rilievo della struttura dell’ambiente mediante tecnologia laser scanner 3D è un approccio innovativo che consente di ottenere misurazioni a precisione centimetrica in tempi rapidi. Nello specifico, l’utilizzo di un laser scanner 3D portatile permette di operare con maggiore flessibilità, consentendo l’accesso ad aree con caratteristiche strutturali più complesse e misurare in maniera rapida e precisa gli elementi presenti. Inoltre, la tecnologia SLAM (Simultaneous Localization and Mapping) consente al dispositivo di mappare l’ambiente circostante in tempo reale, localizzandosi autonomamente nello spazio senza necessità di stazioni fisse o segnali GPS.
L’acquisizione di nuvole di punti ad alta densità permette di descrivere in modo dettagliato la geometria degli elementi presenti, offrendo una visione tridimensionale degli habitat e supportando lo studio oggettivo delle loro caratteristiche strutturali. Questo rappresenta un vantaggio per l’individuazione di eventuali necessità di intervento e al successivo monitoraggio dell’efficacia delle azioni di ripristino.
Dal punto di vista metodologico, l’attività si fonda su un piano di campionamento strutturato, definito a partire dalle specifiche esigenze conoscitive dei Parchi Nazionali e condiviso con i referenti scientifici. Tale impostazione ha consentito di selezionare siti e contesti ambientali rappresentativi, assicurando coerenza e confrontabilità dei dati raccolti.
L’analisi si basa su aree di riferimento di estensione pari a circa 4 ettari, all’interno delle quali vengono individuati plot di rilievo rappresentativi degli habitat presenti. Questa impostazione consente di concentrare il rilievo su porzioni di territorio, garantendo al tempo stesso la rappresentatività delle condizioni strutturali della vegetazione all’interno dell’area più ampia.
Le nuvole di punti acquisite nei plot di campionamento vengono elaborate per ricavare informazioni quantitative sulla copertura e sulle volumetrie della vegetazione, nonché sulla topografia del terreno. I risultati sono sintetizzati in indicatori tabellari che permettono di valutare le caratteristiche strutturali degli habitat e le loro variazioni nel tempo. A supporto dell’analisi, i dati possono essere visualizzati tramite immagini, tour virtuali, rappresentazioni 3D e sezioni bidimensionali, favorendo l’interpretazione dei risultati anche a fini divulgativi.
Nelle aree caratterizzate da copertura forestale, attraverso questo tipo di monitoraggio è possibile stimare parametri strutturali quali il numero di fusti, il diametro a petto d’uomo, l’altezza degli alberi, l’area basimetrica e la copertura complessiva della vegetazione. L’analisi tridimensionale permette inoltre di quantificare la presenza di legno morto, sia a terra sia in piedi, o di alberi habitat, fornendo indicazioni utili per la valutazione della complessità strutturale e dello stato ecologico degli ecosistemi forestali.
Negli habitat non forestali, la stessa tecnologia consente di rilevare i principali elementi strutturali e la micro-topografia del terreno, fornendo informazioni fondamentali per la descrizione e l’analisi di ambienti quali dune, torbiere e altri habitat aperti, nei quali la morfologia del suolo e la distribuzione della vegetazione giocano un ruolo determinante nella definizione delle caratteristiche ecologiche.
Pubblicazione e accesso aperto ai dati
I dati sono pubblicati attraverso l’infrastruttura tecnica del Network Nazionale della Biodiversità (NNB)